2月19日
Questa sera, questa sera.. Non lo so! C'è qualcosa nell'aria stasera che non si può! Non si può spiegare a meno che non ritorni per forza a parlare ancora di te!
Ci sono sere in cui non ti senti.
Ci sono sere in cui vorresti essere malato per giustificare l'apatia che ti soffoca.
Ci sono sere in cui ti viene voglia di scrivere e sfogare quel senso di ansia, di disperazione.
Ci sono sere che avresti potuto vivere completamente e che hai invece preferito sprecare facendo qualcosa di inutile.
Ci sono sere in cui tuo fratello ti chiede di fare qualcosa insieme e tu rispondi "dopo", ma quel dopo non arriva mai.
Ci sono sere in cui guardi tutto quello che devi fare e pensi "domani", ma domani sarà lo stesso e quelle cose si accumulano senza che tu riesca a muovere un dito e attivarti per concluderle, una alla volta.
Ci sono sere in cui hai tutto chiaro, sere in cui passi in rassegna la tua vita e la soluzione a qualsiasi problema è lì, nella tua mente, e aspetta solo di essere realizzata. Ma ci sono sere in cui dimentichi tutto, inesorabilmente.
Ci sono sere in cui esci fuori in balcone a fumare e inizi a pensare in anafora, come se i tuoi pensieri si concretizzassero su un foglio di carta o su una pagina di word. Ed è forse proprio in quelle sere che provi a riportare tutto in maniera indelebile, perchè ciò che è scritto rimane, ma ti accorgi che niente era come l'avevi immaginato quando al freddo tremavi in balcone.
Ci sono sere in cui guardi la persona che ami e vorresti dirgli ciò che provi, ma non lo fai. "Lo sa già", pensi. Non ti rendi neanche conto che una tua parola sarebbe importante, fondamentale.
Ci sono sere in cui ripensi alla metafora del raviolo e ti viene da sorridere.
Ci sono sere in cui guardi una foto e piangi, leggi ciò che hai scritto e piangi, pensi e piangi. Non ne puoi farne a meno, anche se ti rendi conto che non serve a niente e che forse il tuo pianto è anche immotivato.
Ci sono sere che vuoi ricordare per sempre, in modo da evitare in futuro di trascorrerne altre anche solo lontanamente simili.
Ci sono sere in cui ti hanno chiesto di uscire ma hai preferito affogare nel tuo non fare nulla, nella tua inutilità.
Ci sono sere in cui pensi alle scelte che hai fatto e ti chiedi quante di queste vorresti cambiare. Ci sono sere peggiori in cui vorresti cambiarle tutte e sere migliori in cui in fondo ti rendi conto che senza quelle scelte, giuste o sbagliate, non saresti qui. Non così, almeno.
Ci sono sere in cui vorresti avere tutti gli amici che avevi e che hai allontanato, sere in cui ti basterebbe dire quanto hai voluto bene a ognuno di loro e quanto ti faccia male non poter più contare sulla loro amicizia, sulle loro parole di conforto, sulle loro stupende risate contagiose.
Ci sono sere in cui hai il terrore di allontanare anche chi ti sei tenuto stretto finora. Non lo farai mai.
Ci sono sere in cui prenderti a pugni non sarebbe abbastanza.
Ci sono sere in cui speri di essere perdonata. Non sai ancora da chi nè per che cosa, ma senti che qualcosa che hai fatto o non hai fatto può aver ferito qualcuno.
Ci sono sere e notti e mattine e giornate intere che passeresti a letto.
Ci sono sere che odi per la malinconia che c'è nell'aria.
Ci sono Sere che ami per la felicità che ti danno, istante per istante.
[Ci sei tu e io m'illumino, mi agito]
2月1日
Sono dipendente da una persona che mi fa sentire libera.
[01.02.08-01.02.09]
[un anno di Noi]
[ti amo]