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5月18日

La Malinconia


Stato d’animo di vaga tristezza, di struggente inquietudine e depressione costanti, caratterizzato dalla propensione al pessimismo, alla chiusura in se stessi e alla meditazione. [De Mauro]

La malinconia è un sentimento simile alla tristezza, è una sorta di tristezza di fondo, quasi non consapevole. Una persona malinconica è spesso di nuovo triste dopo alcuni minuti. Tipico della malinconia è un atteggiamento triste e in alcuni casi depresso e privo di voglia di fare. [Wikipedia]

È uno strano destino quello della malinconia. Prende anche se hai tutto. Il viso non mostra segni di sofferenza: è meglio una febbre che costringe a rimanere a letto malati. Se sei triste e stai soffrendo, dentro, nessuno capisce, nessuno ti crede; tutti pensano che sia un posa, uno strano modo di mettersi in mostra. [Romano Battaglia]

La malinconia ha le onde come il mare, ti fa andare e poi tornare, ti culla dolcemente. La malinconia si balla come un lento, la puoi stringere in silenzio e sentire tutto dentro. E' sentirsi vicini e anche lontani, è viaggiare stando fermi, è vivere altre vite, è sentirsi in volo dentro gli aereoplani, sulle navi illuminate, sui treni che vedi passare. [Luca Carboni]

La malinconia è la felicità di essere triste. [Victor Hugo]

I momenti migliori dell'amore sono quelli di una quiete e dolce malinconia, dove tu piangi e non sai di che. [Giacomo Leopardi]

 

Piango e non so di che. Piango e non so perchè. Piango, e se mentre piango cerco di capire cosa mi spinga a piangere, piango ancora di più. C'è anche da dire che ogni tanto sono consapevole del motivo del mio pianto, ma dentro di me urlo "come cazzo si fa a piangere per questo?" e concludo convincendomi che quel motivo in realtà è un più, è un motivo che si accumula agli altri, è un motivo che va ad appesantire un mucchio. Mucchio indefinito e, probabilmente, indefinibile. Mucchio su mucchio su mucchio su mucchio. E poi un brivido dentro, una scossa che attraversa i polsi e cerca di bucarmi i palmi delle mani, un nodo alla gola (non piangere, non piangere, non piangere), una lacrima, due, tre... E piango. Poi smetto, poi ricomincio, poi smetto, poi ricomincio. Non ne posso davvero più.