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June 29 ora 2323:00
è proprio questa l'ora in cui squilla tutte le sere il telefono e sento la sua voce
è proprio questa l'ora in cui la rotella dell'accendino gira e la fiamma accende una sigaretta
è proprio questa l'ora in cui, seduta su una sedia in balcone, chiudo gli occhi e inspiro forte
è proprio questa l'ora in cui li riapro ed soffio via una nuvola di fumo mista a stanchezza e stress
è proprio questa l'ora in cui inizio a parlare con lei, di lei e di me
è proprio questa l'ora in cui sento più di volerle bene, di non potere fare a meno di tutto quello che mi trasmette ogni giorno
è proprio questa l'ora in cui sto bene con me stessa e sono in pace con il mondo
è proprio questa, e solo questa, l'ora di cui non potrei proprio fare a meno per andare avanti. June 28 va bene cosìE VA BENE, VA BENE COSI'
Cosa facciamo stiamo insieme stasera
dai non andare via non inventare adesso un'altra scusa un'altra un'altra bugia cosa ne pensi di dimenticare di lasciarci andare.. [...]
E va bene va bene va bene distratto quando ti conviene diresti anche che mi vuoi bene anche se non me ne vuoi più va bene va bene va bene va bene va bene va bene va bene va bene così va bene va bene va bene va bene va bene anche se non mi vuoi bene va bene telefonami.....telefonami! va bene va bene va bene va bene va bene va bene va bene va bene così va bene così... June 27 le cose che non diciLE COSE CHE NON DICI
Son le cose che non dici
che mi fanno più male perché se non me le dici vuoi tenertele per te perché quando non le dici non le vuoi dividere. [...]
Son le cose che non dici che capisco anche di più sono quelle che mi taci che mi danno più fastidio! perché se non me lo dici non ti fidi più di me. [...]
Inimitabile Vasco, lui sì che c'è sempre, in ogni momento, per qualsiasi situazione.
A ricordarmi che "vivere è un po' come perder tempo" ma che, "ogni volta che rimango con la testa tra le mani", devo "vivere e sorridere dei guai [...] e poi sperare che domani sarà sempre meglio". onestàSono atea, sono sempre stata atea. Ora, però, mi viene da chiedermi se c'è qualcuno lassù che si sta facendo grandi risate grazie a me. Tutto va di merda e io continuo imperterrita a darmi la colpa di ogni cosa negativa, tutto va di merda ma non importa, cambiando atteggiamento passerà... E invece no. E invece no, cazzo. E poi se mai dovesse esserci una testa di cazzo che dall'alto ci guarda e ci prende di mira, vorrei fargli qualche domanda.
Perchè, cazzo, fai in modo che io me la prenda nel culo da tutti? Perchè mi fai credere sempre meno nell'onestà del prossimo? Perchè ogni volta che qualcuno dice qualcosa di bello mi viene da dubitare? Perchè non te ne vai affanculo? Perchè la mia vita mi fa sempre più cagare, giorno dopo giorno? E ora arriva la bella domanda... Perchè mi fai perdere ogni speranza del mondo in cui vivo e poi te ne esci con piccolezze che mi fanno ricredere a tutte le puttanate che ho appena detto? Perchè ho perso tre cazzo di portafogli in un anno e li ho sempre ritrovati pieni? Perchè ho perso il cellulare e mi hanno chiamata per darmelo? Perchè ho perso documenti e chiavi di casa e una coppia si è fatta lo sbattone di cercare l'indirizzo e di portarmeli direttamente a casa? Cazzo, non ci capisco più niente! Devo fidarmi o non devo fidarmi di tutta la cazzo di gente che mi circonda? Perchè quelli che conosco, di cui mi fido e per i quali farei pazzie poi si rivelano tutti pezzi di merda nei miei confronti? E perchè chi neanche mi conosce è onesto con me? Sono io il problema, cazzo? Sono io? Vedi, sono arrivata addirittura al punto di scrivere un intervento dedicato a un ipotetico "cazzone-che-sta-in-cielo"...non mi riconosco davvero più... Posso mai? Cazzo. Bene, ora me ne vado a fare in culo e la smetto di scrivere parole volgari e puttanate. Ringrazio ancora l'autista del 13 che lunedì 18 giugno ha portato il mio portafoglio all'"ufficio oggetti rinvenuti". Ringrazio la coppia di peruviani che mi hanno riportato le chiavi di casa e i documenti e non hanno voluto nulla in cambio, neanche un caffè. Ringrazio la donna rumena che ha trovato il mio cellulare per terra e ha chiamato alcuni numeri per rintracciarmi e che poi non ha voluto sentir parlare di soldi. Ringrazio il tipo che l'altro giorno in pullman mi ha avvisata che avevo la borsa aperta. Ringrazio i due ragazzi che mi hanno inseguita con il mio portafoglio in mano perchè mi era caduto. Ringrazio il tabaccaio che si è accorto che mi sono caduti 10 euro mentre lo stavo pagando. Ringrazio anche tutti quelli che non ho citato, grazie. Ringrazio tutte le persone che vivono onestamente e che non farebbero mai un brutto gesto per denaro, grazie, davvero. June 26 i sette peccati capitali25.06.07 h 23.57
Sono nel letto e penso alla merda degli ultimi giorni. Ho le lacrime agli occhi e mi sforzo di addormentarmi. Ma la mente, si sa, è come un animale feroce, non addomesticabile, e continua imperterrita a sviluppare immagini dolorose.
Drin
Il telefono di casa.
(chi cazzo è a quest'ora?)
-Pronto?
-Sono Tomà, dormivi?
-Cazzo, Tom, sai che ore sono?
-Che ore sono?
-Quasi mezzanotte!
-Dormivi?
-Io non ancora, ma mia madre sì!
-Dai, allora ci sentiamo domani...
-No, a questo punto dimmi...
-Mi sto innamorando di Chiara.
-...
-Sei la prima a saperlo.
-Sono troppo contenta, Tom! A lei l'hai letto?
-Non ancora...
-Sono davvero contenta!
-Ne parliamo domani, scusa ancora...
-Notte
-Notte
Sì, sono davvero contenta per lui, per lei, per loro. E piango lacrime amare, come al solito. Lacrime d'affetto, ma anche d'invida e d'ira... (Con chi parlavo dei peccati capitali? ah, già...) Incredibile davvero sono riuscita a peccare di tutti e sette contemporaneamente, in un unico intenso secondo. Sono rigida, immobile, fredda. Dentro, però, ardo di sentimenti così forti da bloccarmi il respiro, da costringermi a urlarli su questo quaderno. Sono incazzata, rabbiosa nei confronti del mondo, delle persone, di me stessa. Sono impotente di fronte al libero arbitrio degli uomini, sono impotente di fronte ai loro sentimenti che li portano ad essere e ad agire. E sono impotente anche di fronte ai miei sentimenti: sempre così puri e travolgenti, mai capiti e corrisposti.
E qui, finalmente, mi sono spenta. June 25 say "what" again!Brett: Ascolta, mi dispiace, io non ho capito il tuo nome, ho capito il tuo, Vincent, ma non ho capito il tuo...
Jules: Mi chiamo Jerda e non e' con le chiacchere che uscirai da questa merda
Brett: Voglio solo dire quanto ci dispiace che le cose siano andate a puttane tra noi e il signor Wallace, noi ci siamo messi in questo affare con le migliori intenzioni, davvero..
Jules: (sparando al ragazzo sdraiato sul divano)oh, scusami, ho spezzato la tua concentrazione.. non volevo farlo.. per favore, continua.. dicevi qualcosa a proposito.. delle migliori intenzioni..
Jules: ma che ti prende.. avevi finito?.. interessante, ma non mi hai convinto, sai?..Di' un po', Marcellus Wallace che aspetto ha?
Brett: Cosa?
Jules: (rivoltando il tavolo) da che paese vieni?
Brett: cosa?
Jules: cosa e' un paese che non ho mai sentito nominare.. li' parlano la mia lingua?..
Brett: cosa?
Jules: la mia lingua, figlio di puttana, tu la sai parlare?
Brett: siii siii
Jules: allora capisci quello che dico..
Brett: siiii si si
Jules: descrivimi percio' Marcellus Wallace, che aspetto ha?
Brett: cosa?
Jules: di cosa un altra volta, di cosa un altra volta, ti sfido, 2 volte, ti sfido, figlio di puttana, di cosa un altra maledettissima volta
Brett: e' nero...
Jules: vai avanti
Brett: e' senza capelli..
Jules: secondo te sembra una puttana?
Brett: cosa?
Jules: (facendo fuoco sulla spalla del ragazzo)Secondo te...lui...ha l'aspetto d'una puttana?
Brett: nooooo
Jules: perche' allora hai cercato di fotterlo come una puttana?
Brett: non l'ho fatto..
Jules: si tu l'hai fatto...si tu l'hai fatto, Brett, hai cercato di fotterlo, ma a Marcellus Wallace non piace farsi fottere da anima viva tranne che dalla signora Wallace... leggi la Bibbia Brett?
Brett: si
Jules: e allora ascolta questo passo che conosco a memoria, e' perfetto per l'occasione: Ezechiele 25:17...Il cammino dell'uomo timorato e'minacciato da ogni parte dalle iniquita' degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carita' e della buona volonta' conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre perche' egli e' in verita' il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calera' sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno, su coloro che proveranno ad ammorbare ed infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome e' quello del Signore quandofaro' calare la mia vendetta sopra di te...
(molteplici colpi di pistola)
Say "what" again! Say - "what" - again! I dare you! I double-dare you motherfucker! Say "what" one more goddamn time! silenzi che mettono a disagio"I silenzi che mettono a disagio... Perchè sentiamo la necessita' di chiaccherare di puttanate, per sentirci a nostro agio? E' solo allora che sai di aver trovato qualcuno di davvero speciale, quando puoi chiudere quella cazzo di bocca per un momento e condividere il silenzio in santa pace."
Mia Wallace June 24 colla di pura abitudine"Il filo sottile che tiene insieme due persone".
Andrea De Carlo, Pura Vita Bello e impossibile24 giungo 2007 h 2.17
mi chiedo quanto tutto ciò sia sano
e mi rispondo che forse non lo è
ma che in ogni caso è bellissimo
M.
Questa non me la dedico, ma mi sta suonando in testa
BELLO E IMPOSSIBILE
Bello bello e impossibile con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale bello bello e invincibile con gli occhi neri e la tua bocca da baciare girano le stelle nella notte ed io ti penso forte forte e forte ti vorrei. Bello bello e impossibile con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale bello e irraggiungibile con gli occhi neri e col tuo gioco micidiale. Non conosco la ragione che mi spiegherà perché non voglio più salvarmi dalla libertà è una forza che mi chiama sotto la città e se il cuore batte forte non si fermerà. È l'alba e amor nasce col sol così e all'alba il sole ti dirà che è così. Tra le tue mani scoppia il fuoco che mi brucerà ed io non voglio più salvarmi da questa verità c'è una luce che m'invade e non posso più dormire con le tue pagine nascoste lo vorrei gridare. Bello bello e impossibile con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale bello bello e incredibile con gli occhi neri e la tua bocca da baciare girano le stelle nella notte ed io ti penso forte forte e forte ti vorrei. Mi sconvolge l'emozione e non so perché oltre il bacio della folla vedo solo te mentre corro nel tuo sguardo sotto la città più non voglio e più mi arrendo chi mi salverà. È l'alba e amor nasce col sol così e all'alba il sole ti dirà che è così. Bello bello e impossibile con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale bello bello e invincibile con gli occhi neri e col tuo gioco micidiale scoppia nella notte il sentimento mio ti sento forte forte e forte ti vorrei. Bello bello e impossibile con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale bello bello e invincibile con gli occhi neri e la tua bocca da baciare. Bello bello e impossibile con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale bello e irraggiungibile con gli occhi neri e col tuo gioco micidiale. Bello bello e impossibile con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale bello bello e invincibile con gli occhi neri e la tua bocca da baciare. June 23 splendida giornata23 giugno 2007 h 2.03
e poi talvolta sto bene
e poi non ci posso credere
e poi scopro che è vero
e poi mi ricredo
e poi torno a crederci
e poi mi sento stupida
e poi è davvero vero
e poi faccio troppi giochi di parole
e poi ascolto "splendida giornata"
e poi è meglio che vada a nanna
e poi nel letto continuerò a pensare
e poi farò finalmente sogni sereni
e poi mi sveglierò
e poi la mattina sarò pronta ad affrontare un'altra splendida giornata
e poi non lo so
e poi non lo so mai
e poi rimanderò
e poi per ora ti ho
e poi imparerò l'italiano
e il poi mi sembra ancora così lontano...
M.
Questa è dedicata a me
SPLENDIDA GIORNATA
Cosa importa se è finita che cosa importa se ho la gola bruciata o no!?! Ciò che conta è che sia stata come una splendida giornata Una splendida giornata straviziata, stravissuta, senza tregua Una splendida giornata, sempre con il cuore in gola fino a sera, finchè la sera non arriverà Ma che importa se è finita, che cosa importa se era la mia vita... o no!?! Ciò che conta è che sia stata una fantastica giornata... morbida... Oh splendida gionata che comincia sempre con un'alba timida Oh spledida giornata quante sensazioni, con quali emozioni poi, alla fine, ti travolgerà Cosa importa se è finita, che cosa importa se ho la gola bruciata... o no!?! Cosa importa se è durata... quello che conta è che sia stata Una splendida giornata straviziata, stravissuta, senza tregua. Una splendida giornata sempre con il cuore in gola fino a sera, finchè la sera non arriverà finchè la sera non arriverà June 21 Voglia9 gennaio 2007
Voglia, voglia di urlare, di litigare, di bestemmiare
Voglia, voglia di spintonare, di schiaffeggiare, di picchiare Voglia di un panino al prosciutto Voglia di una sigaretta girata Voglia di un pallone da basket Voglia di baci, voglia di teneri baci Voglia di velocità Voglia di rischio Voglia di un po' di tranquillità Voglia di coccole Voglia di leggere, voglia di De Carlo Voglia di musica, voglia di Apres la classe Voglia di sesso, voglia di amore Voglia di ridere Voglia di critiche Voglia di scrivere Voglia di meriti Voglia di sicurezze e protezione Voglia di momenti di solitudine. M. June 18 da un breve sogno mattutino6 Febbraio 2007
La fronte pulsa, la milza si contrae, le mie gambe si muovono ma non sono io a comandarle (Marta fermati) non posso (Marta dove vai?) non lo so! (Marta, fermati, dove cazzo vai?!) non voglio! Sto cercando qualcosa, qualcuno. Ma non so ancora cosa, chi. (Fermati, non andare oltre). No, c'è qualcosa di strano. Un fischio, rumore di piedi che si muovono, persone che corrono, penso. (Vattene). No, ormai son qui, è uno stadio, una partita, due squadre, calcio. (Chi speri di incontrare?) Lui, lo vedo. Ride. Di me. Ma non mi vede. (Sei ancora in tempo) me ne vado? (vattene!) no, cosa sta dicendo? (Fregatene, non è importante ciò che dice) Si, per me lo è (Marta, ti farà male). Ride. Ride, cazzo. Mi avvicino, mi vede, non si imbarazza, continua a ridere (Basta). Lo afferro, da dove viene questa forza? (Marta, ti ammazza!) No, lo ammazzo io. E' a terra. Pugni, schiaffi, graffi (Basta, cazzo, vattene) No, è una sensazione stupenda. Deve soffrire, il bastardo. Ride. Ora gli faccio vedere chi sarà dei due a ridere. Un pugno sul naso, forte. (Basta). Continuo, gli occhi lucidi, i miei e i suoi, le labbra tremanti, le mie e le sue, un bacio appassionato, poi un pungo. Sviene, il bastardo! Luce (Marta vattene). Sono immobile, pietrificata. Luce (Vattene). Luce (Vai via). Luce (è troppo tardi). Luce.
M. Dieci lunghi minuti di una ragazza illusa e delusadomenica 17 giugno 2007 h 2:53
Avanti e indietro lungo la fermata del pullman, avanti e indietro. E' in ritardo. Avanti e indietro, movimenti interminabili. In testa solo i discorsi con l'amico ritrovato: amori, fidanzamenti e scontate conclusioni. Sorrido. Un sorriso di amara invidia mi riempie e scalda la mente. Come fa a parlare di lei in modo così distaccato dopo pochi giorni dalla definitiva rottura? Cazzo, a me sono occorsi mesi e mesi, nove per la precisione. Finalmente sono felice anche io, sola. Senza aggrapparmi eccessivamente a qualcuno sono riuscita a scacciare il suo ricordo, la mia ossessione. Arriva il pullman. Salgo e mi siedo. Tra poco sarò a casa. Mi sistemo, lego i capelli, accavallo le gambe e alzo lo sguardo per studiare gli altri passeggeri. Un lampo mi colpisce e stordisce, sarà davvero lui? Alza lo sguardo a sua volta, è lui. Per alcuni secondi i nostri occhi si incorciano, si studiano, si rincorrono lungo i nostri lineamenti, poi la sua bocca si storce in un ghigno di gratuito disprezzo, si gira dall'altra parte. Io lo imito, quindi chiudo gli occhi e sogno. Sogno che lui venga da me e che ancora una volta, per l'ultima volta, mi disideri. Fermata, non mi giro. Sarà sceso? Sento bussare al finestrino, eccolo è lui per me come una volta, penso. Ho gli occhi lucidi e sorridendo mi giro. Non so cosa più mi abbia fatto rabbrividire di ciò che ho visto. E' passata qualche ora e ancora non so rispondermi. Sarà stato quel dito medio o il viso della ragazza a cui apparteneva, che sul momento era spezzato da una smorfia diabolica e orgogliosa? Diabolica per la cattiveria con cui ha marchiato il suo territorio, i suoi averi, il suo uomo. Orgogliosa perchè ora è lei la prescelta e io... Io non sono più neanche un ricordo lontano.
M. |
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