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9月30日

questo Cav che esclude ogni possibilità di pensiero

Pensavo che tornare a scuola sarebbe stato l'apice di questo periodo di merda. E invece ora sto. Nè bene nè male ma sto. Studio. Passo tanto tempo a studiare e forse ne passo ancora di più a programmare cosa quanto quando dove e con chi studiare. In un momento di pazzia potrei arrivare a dire che tutto ciò mi piace. O, almeno, mi distrae. Non penso più a lui, all'altro lui, all'altro ancora lui, a lei, all'altra lei, al piccolo e a tutte le persone che hanno contribuito alla mia autodistruzione estiva. Proprio in questo momento di pura follia potrei arrivare a ringraziare gli insegnanti del Cav che non smetteranno mai di essere perfidi e infami. E' evidente che io sia appena stata male, spero.
 
 
 
 
 
Ora devo solo trovare il coraggio di fare una cosa. Scadenza lunedì.
9月20日

meccanismi di base

"A te [...] non fa mai impressione pensare a quanto sono semplici i nostri meccanismi di base? Quando ti capita di rendertene conto?"
"Quali meccanismi?" [...]
"Per esempio volere quello che non ci danno, non volere quello che ci danno. Inseguire chi ci scappa, scappare da chi ci insegue. Se prendi un bambino di tre anni, è già tutto lì. E non c'è nessuna evoluzione, nè con l'esperienza nè con l'età nè con niente. L'unica cosa che riusciamo a fare è complicare la superficie e inventare degli atteggiamenti, ma il meccanismo rimane lo stesso. Questa specie di regola della bilancia, una parte che sale quando l'altra scende, in modo del tutto automatico e inevitabile."
 
[Andrea De Carlo. Tecniche di seduzione.] 
9月19日

Pensiero breve

Tanta voglia di tante cose, una su tutte.
9月18日

Credo

Credo che Lalla abbia avuto un'idea fantastica proponendo questo intervento parallelo.
Credo che tutti dovrebbero cimentarsi in un intervento intitolato "credo".
Credo che ringrazierò tutte le persone che collaboreranno scrivendo ciò in cui credono.
Credo che le cose in cui credo siano decisamente poche e che, di conseguenza, l'intervento non sarà granchè.
Credo che sia più utile scrivere su un blog che fare una versione di greco, anche se a fine anno me ne pentirò.
Credo che le persone che amo lo sappiano.
Credo di sapere chi mi ama.
Credo di aver sbagliato troppe cose in questi anni.
Credo di non aver rimpianti.
Credo che tradire il partner dopo tre anni sia da bastardi.
Credo che abbandonare una persona senza dare spiegazioni sia ancora più da bastardi.
Credo che fare il dito medio all'ex del proprio ragazzo sia da deboli.
Credo che decidere di tenere un figlio a 19 anni sia da incoscienti.
Credo che fare tira-e-molla tra due persone sia poco conveniente.
Credo di essere contenta per la nuova prof di mate.
Credo che Dio non esista.
Credo che la religione sia per chi, non credendo in sè stesso, cerca qualcosa a cui aggrapparsi per sopravvivere.
Credo di aver lanciato una bella provocazione e di venire insultata per questo.
Credo di non sentire la mancanza del basket.
Credo che il mio corpo ne risenta parecchio.
Credo di non riuscire a recuperare i due debiti.
Credo di non essermi impegnata abbastanza durante l'estate per recuperarli.
Credo nell'Amore.
Credo che l'Amore sia destinato ad andare a puttane.
Credo che non troverò mai la persona giusta nel momento giusto.
Credo che un momento sbagliato non possa diventare giusto a distanza di tempo, purtroppo.
Credo nell'amore a prima vista, anche se non ci vedo mai bene.
Credo nei regali fatti con il cuore.
Credo di dover mettere a posto la camera, come sempre.
Credo che non pensavo di credere a così tante cose.
Credo che, come ha scritto Fonzi, non ci voglia necessariamente un Dio, ma di sicuro un bar.
Credo nei bar che trasmettono musica di Vasco.
Credo in Vasco, in quello che scrive, in quello che trasmette.
Credo nei suoi concerti.
Credo che che sia facile, credo che sia semplice, vado a farmi fottere.
Credo che io e la moda non saremo mai migliori amiche.
Credo anche che non diventerò amica nemmeno dello shopping.
Credo in un'aula senza lavagna.
Credo in un'aula tamarra.
Credo in una camera rossa.
Credo di aver passato più tempo in balcone che in camera quest'estate.
Credo che mia mamma sarà contenta quando scoprirà che ho svuotato i due posaceneri più la scatola.
Credo di non aver più voglia di scrivere anche se ci sarebbero ancora mille cose da dire.
Credo che finirò qua.





Credo di aver bisogno d'affetto.

9月17日

Il meccanismo dei legami

Cerco di capire il meccanismo dei legami.
Mi lego a te perchè con te sto bene, perchè con te sono una persona migliore, perchè con te vivo.
Mi allontano da te perchè con te non c'è più quell'intesa che prima ci univa, perchè con te non sono più me stessa, perchè con te non mi sento davvero libera di vivere serenamente.
Mi riavvicino a te perchè in fondo siamo fatti per stare insieme, perchè abbiamo tanto da dirci e da trasmetterci e da insegnarci, perchè non possiamo non stare insieme.
Mi riallontano da te perchè i motivi del precedente allontanamento stanno riaffiorando, perchè di nuovo sono finite la passioni che ci univano, perchè ho nuovamente perso quel senso di libertà di vivere che pensavo di aver ritrovato.
Tornerò, sparirò, tornerò ancora e poi probabilmente sparirò per l'ennesima volta. E tu farai lo stesso. E tutti faranno lo stesso. Tutti i parenti, tutti gli amici, tutti i "migliori" tra essi, tutti i fidanzati.
Cerco di capire il meccanismo dei legami.
Prendendo spunto da un libro letto anni fa ma di cui non ricordo nè titolo nè autore, si potrebbe fare l'esempio di un lungo, lunghissimo elastico invisibile che lega ben salde due persone.
Cerco di capire il meccanismo dei legami.
Alti e bassi, alti e bassi.
Sono giunta alla conclusione che non capirò mai il meccanismo dei legami.
Ma, in fondo, che problema c'è?
 
 
 
 
 
 
Il problema c'è. Il meccanismo dei legami, però, non c'entra. C'entra probabilmente la natura dei legami. Che legame c'è tra noi? Tu sai la risposta ma io... Sono io che non la so o che non voglio ammettere di saperla. Sono io l'illusa-delusa di sempre.
9月16日

meno di quattro mesi ai diciotto

In ascensore:
Papà "Tra un po' sono 18, eh?"
Marta "Meno di quattro mesi"
Papà "Cavolo."
 
Sì, cavolo. Quattro mesi alla maggiore età.
"Sei maggiorenne oggi, eh? E che cosa è cambiato? Che puoi firmare le guistificazioni quando avrai bigiato" (Jovanotti. Chissà se stai dormendo.)
Forse è solo questo, forse è anche la patente, forse potrò votare. Forse mi si aprirà un mondo davanti, forse no.
 
"Ma nella scuola, quella senza i libri, non ti serve a niente... Perchè da oggi devi stare attenta a tutta questa gente, che ti riempie la testa di cose, di facce e di miti, che non potrai veramente sapere a cosa sono serviti." (Jovanotti. Chissà se stai dormendo.)
Già.
 
Cosa mi aspetto da questi 18? Veramente per ora solo la patente. Vorrei smettere di cercare e di aspettarmi la libertà. La libertà, in fondo, non esiste. Siamo tutti prigionieri di qualcosa. Prigionieri del mondo, della gente, dei pregiudizi, dell'Amore. Predico libertà senza sapere cosa sia ma con la consapevolezza che tra quattro mesi non ne avrò certo più di ora. Predico libertà perchè tutto sommato anche io sono un po' sognatrice.
Diciotto anni. Eh, a diciotto anni non si scherza, a diciotto anni si è "grandi". Ma grandi rispetto a cosa, rispetto a chi? In che senso grandi?
 
"Quello che sei, cosa fai, ciò che vuoi lo sai soltanto tu" (Jovanotti. Chissà se stai dormendo.)
Sì, magari. Sapessi rispondere a una soltanto di queste domande mi sentirei davvero realizzata. In questo momento vedo solo una ragazza in pigiama con i capelli bagnati che fissa il soffitto cercando l'ispirazione giusta per un intervento, che fissa il soffitto cercando di vedere la propria vita tra quattro mesi, il "futuro". Vedo solo una ragazza che non è per niente soddisfatta di ciò che sta scrivendo perchè è consapevole di non riuscire a bloccare uno dei mille pensieri che le frullano per la testa e analizzarlo per bene. Sarà la stanchezza, sarà il periodo di merda che ormai va avanti da mesi. Quanti? Troppi. Forse è partito tutto dal 17 giugno, quando ho iniziato a scrivere su questo blog perchè non mi bastava parlare per sfogarmi. O forse sono io, la regina del vittimismo, che più scrivo e più mi deprimo. Ecco, sono riuscita a dare tutta la colpa del mio periodo nero al blog, ogni tanto mi sconvolgo da sola. Stop.
Bene, questo doveva essere un intervento all'insegna dell'ottimismo per i diciotto anni che prima o poi si faranno sentire e invece è diventato un "dammi una lametta che mi taglio le vene". Come sempre.
 
La prima volta che ho pensato ai miei diciotto anni ne avevo dodici e me ne mancavano sei. Sei anni, sono passati quasi sei anni. Ne sono successe di cose in questi sei anni! Chissà cosa succederà nei prossimi quattro mesi... In sei anni ho fatto diverse esperienze, alcune costruttive e altre meno, che mi hanno portata ad essere quella che sono e che sarò da maggiorenne. La prima sigaretta, ahimè. La prima uscita in centro io e Fio da sole. Il primo "vaffanculo" in faccia a un prof. Il primo cellulare. La prima volta che ho cantato e ballato in pubblico con Fio, Lara e Ceci. Il primo fidanzato (e anche ultimo). La prima volta (ma non ultima). La prima volta che ho tinto i capelli di rosso. La prima volta allo stadio. Il primo concerto. La prima volta che sono scappata di casa. La prima punizione durata un mese. La prima canna. Il primo buco alle orecchie. La prima superiore. La pima sbronza. La prima serata in discoteca. La prima autogestione. Il primo open bar. La prima, grande, delusione d'amore (da cui non mi sono più ripresa). La prima vacanza da sole io e Ale. Il primo debito. Il primo bagno nuda in presenza di altre persone (con Fio e Cez). Il primo lavoretto. Il primo (e unico) dieci. Il primo trasloco con la mia collaborazione. La prima birra in piazza B. Il primo Migliore Amico (con la emme e la a maiuscole). Il primo computer tutto mio. Il primo concerto del Blasco. Il primo viaggio in India con Tom, Marta jr e Lollo (ne seguiranno altri). La prima guida con mia mamma. Il primo giro in moto (con Ri). La prima siga ai cappuccini con Riki e Alem. E ci sarebbero altre mille "prime cose", forse avrei dovuto scrivere un intervento apposta, ma è andata così.
 
Meno di quattro mesi e potrò riassumere diciotto anni di vita completi. Meno di quattro mesi. Inizio a sentire il profumo di torta di compleanno.
 
 
 
 
Grazie, Lalla, per avermi dato la traccia per questo intervento, anche se non è venuto come avrei voluto (ma quando mai?)
9月14日

anima errante

h 8:28
Anima innamorata. Anima deludente. Anima perdonata. Anima delusa. Anima che perdona. Anima ancora più delusa. Anima autolesionista.
 
"E tu / chissà dove sei / anima fragile"
"Sono qui / e penso ancora a te"
 
Stupida anima che ha passato troppo tempo a piangere davanti allo schermo di un computer. Stupida anima che ha trovato tutto quello che non era riuscita a cancellare. Stupida anima che, attraverso un monitor, si è fatta ripetere "ti amo" mille volte. Stupida anima che ha riascoltato la propria voce dire "ti amo" mille volte. Stupida anima che ha letto e riletto tutte le vecchie conversazioni, le vecchie e-mail, le vecchie pagine di diario. Stupida anima che ha riguardato tutte le foto rimaste in memoria. Anima errante alla ricerca della felicità, alla ricerca di quella luce che aveva negli occhi, alla ricerca di quel sorriso innamorato. Stupida anima persa, perchè continui a farti del male?
 
 
 
 
...sparisci dalla mia vita...
9月11日

riaffiora il ricordo di una sera d'estate

Finita una cena passata a parlare un po' troppo di scuola, decido che la cosa migliore è dedicare una parte di serata a pensare. Così mi siedo in balcone con il pc sulle gambe e accendo una sigaretta che è a dir poco rilassante. Sputo via una nuvoletta di fumo denso e la sensazione di giramento di testa mi ricorda le prime sigarette fumate in vita mia, un po' troppi anni fa. Una pioggerella fine aveva appena inumidito il boschetto buio dietro i locali della colonia e tutto sembrava meno reale, più lontano, quasi magico. Ora vedo i palazzi, la collina illuminata e il cielo con le nuvole rossicce, sintomo di una città sempre più inquinata, e tutto mi sembra distante anni luce dal mio balcone, proprio come quella lontana sera d'estate. Ora anche tutto ciò che mi preoccupava durante la cena mi sembra così irreale, così facile. Tutti i problemi che mi tormentavano non mi sembrano davvero miei. Ho seriamente paura di rientrare in casa, di respirare di nuovo quell'odore di ansia, di vedere tutti gli oggetti complici della tortura che mi farà impazzire nei prossimi nove mesi. Vorrei che questo momento di pace durasse in eterno, vorrei che la mia vita si realizzasse in quest'attimo, vorrei che tutto si congelasse ora e rimanesse così, immutato, a lungo.
 
 
 
 
Vorrei credere che tutto andrà sempre meglio...
9月10日

inutile non-sfogo

Primo giorno di scuola. I giorni che mi separano dalla fine di questa tortura sono sempre meno eppure vedo il traguardo ogni giorno più lontano, ogni giorno più impossibile da raggiungere. La voglia di lottare diminuisce delusione dopo delusione. Sarebbe superficiale prendersela unicamente con il Cavour e, in generale, con la scuola. Forse sono io che deludo me stessa, che mi faccio umiliare senza reagire abbastanza. O forse no. Vorrei sfogarmi ma non so bene cosa dire, non so come risolvere questo senso di mancata autostima, questo senso di vuoto, questo senso di pura e fredda ira nei confronti del mondo e di tutto ciò che mi circonda. Vorrei scrivere delle cose sensate, anche. Invece penso e penso e penso e mi limito a scrivere un centesimo di tutto ciò che mi passa per la testa, un po' per non ammettere la vera causa della mia tristezza e un po' perchè non so neanche io con precisione di cosa lamentarmi. Ero partita con l'idea di buttare giù una pagina di rabbia e invece sta diventando una stupida pagina di autocommiserazione. La rabbia è tutta dentro, in compenso.
9月9日

dialogo delle 3 di notte

Alem: Marta, dove abiti?
Marta: abito a casa mia.
Alem: E tu Ale dove abiti?
Ale: io abito a casa di Marta.
9月6日

Una canzone per te...Non te l'aspettavi, eh?

Io vorrei che tu
che tu avessi qualcosa da dire
che parlassi...di più
che provassi una volta a reagire
ribellandoti a quell'eterno incanto
per vederti lottare
[...e poi mi parli di una vita insieme. Vasco.]
 
 
Come sempre non è il significato complessivo di una canzone a farmi accendere la lampadina. Camminavo per la strada con Vasco in cuffia ma i pensieri mi avevano completamente distratta dalle note e dalle parole delle sue vecchie canzoni. Quando è partita questa strofa la mia mente ha concretizzato alcuni pensieri e li ha rivolti a te. Subito. Non me ne sono resa conto immediatamente, all'inizio ha fatto tutto lei! Reagisci, amica mia. E parla, parla, parla. Risolverai poco tenendoti tutto dentro. E ogni tanto pensa che ognuno di noi manifesta l'affetto in modo diverso...
9月5日

3/7/07 Vasco a Torino

Qualcuno si è lamentato perchè non ho scritto nulla sul concerto di Vasco. Vero Sandrui? Non finirò mai di ringraziarti.
 
3 LUGLIO 2007 STADIO DELLE ALPI. TORINO
 
BASTA POCO:  Basta poco / Per essere furbi / Basta poco / Basta pensare che son tutti deficienti
 
COSA C'E': Sai che cosa c'è / Non importa che / Quando tocchi il fondo... Vieni su / Vieni fuori oppure... Non ci vieni più
 
BLASCO ROSSI: La cobriccola del Blasco / Era poco più di un pugno / Ma se si stringeva colpiva molto duro
 
VOGLIO ANDARE AL MARE: Voglio andare al mare / Perchè mi han detto che là / Sì che ci si diverte
 
LA COMPAGNIA: Felicità / Ti ho persa ieri e oggi ti ritrovo già
 
BUONI O CATTIVI: Si può spegnere ogni tanto il cervello / Smettere almeno di usare solo quello
 
LUNEDI': Perchè restare restare soli / Fa male anche ai duri / Loro non lo dicono ma / Piangono contro i muri
 
NON SOPPORTO: Giuro che se mi offri anche da bere / Dico che sto bene come sto
 
ANIMA FRAGILE: Perchè col tempo cambia tutto lo sai / E cambiamo anche noi
 
SIAMO SOLI: Eh, non è mica facile / Fai l'amore e non pensi a me
 
UN SENSO: Non basta mai il tempo / Domani un altro giorno arriverà
 
MEDLEY: Domani sì, adesso no / Poi dici sempre "non lo so" (Domani sì, adesso no). Fuma marijuana / Di nascosto
però / Non dalla polizia ma da Edvige la zia (La strega). Cosa fai non credi che con uno come me / Tu saresti felice / Se ti potessi far vedere / Quello che sarei pronto a fare invece (Cosa vuoi da me). Sei tu che dici sempre così "non chiamarmi amore" / Perché? gli amori fatti così, che cosa sono per te (Delusa). Ebbè fai bene sei bella / E puoi trattare gli uomini / Come fazzoletti di carta / In fondo devi stare solo attenta / Che non siano mai / Della stessa marca (Sono ancora in coma)
 
VIVERE UNA FAVOLA: Cosa non farei / Io non voglio perdere / Non ridere
 
STUPENDO: Ci vuole sempre qualche cosa da bere / Ci vuole sempre vicino un bicchiere
 
COME STAI: Forse non lo dici / Però lo fai / E questo non è mica / Bello
 
SALLY: Perchè la vita è un brivido che vola via / E' tutto un'equilibrio sopra la follia
 
C'E' CHI DICE NO: Tanta gente è convinta che ci sia nell'aldilà / Qualche cosa... Chissà / Quanta gente comunque ci sarà / Che si accontenterà
 
GLI SPARI SOPRA: Prendere, Manipolare, Far credere ma adesso / State più attenti / Perchè ogni cosa è scritta
 
SIAMO SOLO NOI: Siamo solo noi / Che non abbiamo più niente da dire / Dobbiamo solo vomitare
 
REWIND: Vorrei stringerti le braccia / Le braccia intorno al collo e baciarti / Baciarti dappertutto
CIAO: Ciao / In fondo basta dire "Ciao!" / Io sto meglio senza te
 
STUPIDO HOTEL: Credi che sia facile / Credi che sia semplice / Vai a farti fottere
BOLLICINE: Io la coca cola me la porto a scuola / Coca cola si coca cola / Coca-casa-chiesa
 
VIVERE: Vivere... E sorridere dei guai / Così come non hai fatto mai / E poi pensare che domani sarà sempre meglio
 
VITA SPERICOLATA: Voglio una vita che se ne frega / Che se ne frega di tutto sì
 
CANZONE: E sarà triste lo so / Ma la tristezza però / Si può racchiudere / Dentro a una canzone / Che canterò / Ogni volta che avrò voglia / Di parlarti / Di tenerti / Di toccarti / Di sentirti ancora mia
 
ALBA CHIARA: Qualche volta fai pensieri strani / Con una mano, una mano, ti sfiori / Tu sola dentro al stanza / E tutto il mondo fuori
 
 
...è stato un lungo, dolce orgasmo...
9月3日

non esistono stronzi, non esistono puttane.

Non esistono stronzi, non esistono puttane. Esistono persone giuste al momento sbagliato e persone sbagliate al momento giusto. Se hai sfiga trovi anche persone sbagliate al momento sbagliato. Fortuna non ne hai, mai. Quindi ripenso a tutte le storie, anche a quelle minori. Diciamo che probabilmente ho avuto sempre sfiga. Tante persone sbagliate al momento sbagliato. Bei discorsi, non ci avevo mai pensato. Come ho già scritto in un intervento sei tu quello che mi spiazza sempre per l'intelligenza, l'intuito, la semplicità. Vorrei limitarmi a credere che tu sia stata la persona giusta per me in un momento davvero sbagliato per te, senza farmi troppe domande. Magari è davvero così, o magari no. O magari è solo una parte di verità. Il risultato è che neanche quello che è successo ci ha divisi e che ora ti voglio bene più di prima, se possibile. Probabilmente anche adesso viviamo in un limbo tutto nostro fatto di parole e sguardi e dubbi e certezze e momenti di vita passati e da passare e scambi di idee e prese in giro e film visti e da vedere e canzoni ascoltate e da ascoltare e storie passate che non finiranno mai nei nostri cuori e amici in comune e sogni nel cassetto e sogni realizzati anche se pochi e potrei andare avanti all'infinito. Grazie, amico mio.
9月2日

Standing ovation per Ale!

Oggi mi ha chiamata Ale (povera, le mancavo... 2 ore senza di me sono tante, eh!!) per dirmi di riportare una canzone sul blog. Qualche volta ho canticchiato il ritornello di questa canzone, ma non mi sono mai soffermata sulle parole delle strofe. Così l'ho ascoltata una, due, dieci volte e poi ho capito perchè ci teneva tanto che la riportassi. Dolci parole forse eccessive per una persona che ne sta ricevendo decisamente troppe. Grazie Ale.
 
 
C'è un mistero che non lo so
Quando ti vedo che cos'ho
Sento tremare lo stomaco
Qualcosa di profondo sai
Mi fa andar fuori di testa
Fuori di me
Io non capisco senza di te... (Oh no!?)
Il mondo che cos'è?
[...]
Ti ho pensato molto stamattina
Quando ho visto nascere il sole
Ti ho mandato subito un messaggino
Era: per te vorrei essere migliore
 
[Vasco. Standing ovation]
 
 
 
 
Dovrei smetterla di provocare.
9月1日

serata spensierata (vedi primo intervento del blog)

Ho iniziato questo blog con l'intervento intitolato "dieci lunghi minuti di una ragazza illusa e delusa", ora è arrivata finalmente la rivincita per quei dieci cazzuti minuti.
 
Serata spensierata. In questi giorni sto parlando decisamente troppo di me stessa, così mi sono stancata della mia voce e mi è venuta voglia di vedere Andre per sapere di lui e della sua nuova fiamma. Ci troviamo alla fermata. Quanto è diventato alto? Sì, si sta facendo sempre più un bel ragazzo. Arriva il pullman. Saliamo davanti parlando del più e del meno. Andre si prende bene a raccontarmi le follie d'amore di Mene e di tutti i regali che sta facendo alla ragazza. A un certo punto si blocca. Guarda fuori dal finestrino. Guardo anche io e vedo l'unica persona che proprio non avrei voluto incontrare in una serata come questa. Mi vede e, naturalmente, sale dietro dandoci le spalle. E' abbracciato alla ragazza di cui conosco bene solo il dito medio. Rido. Scoppio a ridere. Non mi sarei aspettata questa reazione da parte mia ma è stata l'unica che sono riuscita ad avere. Ci tocca scendere qualche fermata più tardi. Goditi la mia rivincita, dico ad Andre. Mi sparo un'uscita da vamp, atteggiamento che probabilmente non ho mai avuto in tutta la mia vita e che sicuramente non ripeterò più. Arrivo al fondo del pullman, toc toc sul finestrino giusto per evocare precedenti situazioni. Si gira. La guardo negli occhi e le mando il bacio più sincero che abbia mai mandato a distanza a qualcuno. Merita solo baci da parte mia, gli schiaffi se li tirerà da sola quando scoprirà di avere sprecato tempo con una persona che non si merita nulla. Ok, lo ammetto, sul momento il mio bacio è stata una provocazione alla sua stupidità. In ogni caso ero felice di me stessa. E ora sto bene, sto bene davvero. La serata non è stata rovinata come quella di un paio di mesi fa, anzi. Quindi ringrazio Andre per aver accettato di sorbirmi per un'intera serata. Ringrazio la linea 13 che ha permesso questo incontro per ben due volte. Ringrazio piazza Statuto e piazza Castello. Ringrazio lui, che se solo quella volta avesse trovato le palle di salutarmi anzichè girarsi ora probabilmente io non conoscerei solo il medio della sua ragazza e lei non conoscerebbe solo la mano con cui le ho mandato il bacio. Ringrazio piazza Bodoni che c'è, sempre. Ringrazio la Jumping per le medie a 2,50. Ringrazio il Golden Virgina e, soprattutto, le cartine Bravo. Ringrazio le tre tamarre di piazza Bodoni che ci hanno fatti ridere quando hanno risposto al telefono urlando "Ciauuuuuuu..Ci seeeeei?? Oh minchia quando arriviiiii??". Ringrazio la strega che mi ha puntata mentre camminavo e mi ha urlato "Vaiiii corriiiii ti aspettanooooo fai in frettaaaa vogliono succhiartiiiiii" perchè grazie a lei farò fatica ad addormentarmi stanotte. Ringrazio Torino, perchè è sempre più bella. Ringrazio la ragazza dolcissima che è salita sul pullman del ritorno e che stava per essere pinzata in mezzo alle porte e ha guardato il guido e gli ha detto "cattivo!". Ringrazio di abitare dove abito, perchè è comodo. Ringrazio addirittura l'ascensore perchè funziona! (non come quando sono tornata dall'india carica di zaini!). Ringrazio Ale per la telefonata delle 11, che come sempre ha fruttato qualche pettegolezzo e un appuntamento per domani. Ringrazio di possedere un portatile in camera che è sempre acceso e in linea. Ringrazio di avere un blog su cui scrivere tutto ciò che mi passa per la testa. Ringrazio chi lo legge e non me lo dice ma chiede a chi mi frequenta come sto. Ringrazio anche quelli che leggono e che di tanto in tanto commentano e mi fanno morire dal ridere. Ringrazio soprattutto chi si rifiuta di leggerlo (fate bene, è tempo sprecato!). Ringrazio il mio balcone, perchè è magico (nonostante quei due posacenere più la scatola di cicche che non sono ancora stati svuotati). Ringrazio di esserci e ora che l'ho detto non vorrei essermele tirate!
 
 
 
Ci starebbe bene una cosa in questo momento, però...